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Diario di bordo

Diario di bordo: perché è importante e cosa deve contenere?


   Da Flavia CAMMARATA 

Da Flavia Cammarata Pignato, responsabile del marketing per il mercato italiano in Filovent. "Da sempre appassionata di barche a vela, ho lavorato presso iNautia, un'impresa dedicata alla compravendita di barche online. Ora parte del team di Filovent sono felice di condividere con voi i segreti della nautica."


Anche se spesso sottovalutato, l’impiego del diario di bordo, è fortemente raccomandato quando si naviga in mare. Ai sensi del D.L. 18 luglio 2005 del Codice della Nautica da Diporto, in Italia compilare il diario di bordo non è obbligatorio per le imbarcazioni da diporto come accade in altri paesi. La conseguenza di ciò è che la maggioranza dei diportisti non ritiene necessario compilarlo durante la navigazione. In realtà si tratta di uno strumento fondamentale che dovrebbe accompagnare la vita della barca e che non dovrebbe mai essere tralasciato. Vediamo di seguito cos’è il diario di bordo, a cosa serve, perché è importante e di quali informazioni necessita.

Cos’è il diario di bordo?

L’utilizzo del diario di bordo, tecnicamente detto Giornale di Bordo, è obbligatorio in Italia solo per le barche di grande stazza come le navi o i battelli. In questo caso si tratta, infatti, di un vero e proprio documento amministrativo dove il comandante deve annotare tutti gli eventi che avvengono a bordo, nonché le misure adottate durante la navigazione. Qui vanno descritti in modo dettagliato tutti i dati relativi alla navigazione, registri, tavole e tabelle, nonché le condizioni dell’imbarcazione e delle sue dotazioni. Insomma, il diario di bordo è una sorta di registro in cui vengono inserite tutte le informazioni ritenute utili durante una crociera ed acquista estrema importanza in caso di incidenti o danni ed è valido fino a prova contraria.

Come anticipato, quest’obbligo non è previsto, invece, per le imbarcazioni da diporto, ma ciò non toglie che questo strumento sia di fondamentale importanza per tutti i diportisti che vogliono navigare in tutta tranquillità. Normalmente contiene dati sulla barca, sull'equipaggio a bordo e sulla navigazione, ma vanno appuntati anche gli itinerari e le località visitate, la manutenzione e le esperienze di crociera. Gli anglosassoni lo chiamano Log Book termine che deriva dal cosiddetto solcometro, ossia un pezzetto di legno fissato ad una cima che riportava dei nodi e che veniva lanciato fuori bordo. I nodi servivano appunto per calcolare la velocità e dunque i nodi o le miglia orarie. I dati che ne derivavano venivano poi inseriti nel Log Book.

Un po’ di storia sul giornale di bordo

Secondo la tradizione marinaresca, in tempi passati, il diario di bordo serviva per tenere traccia di tutto ciò che succedeva su una nave e serviva ai comandanti ed ufficiali a ricostruire tutti gli avvenimenti a bordo. La navigazione nei secoli passati, quando ancora non era nato il GPS, si basava su rilevamenti costieri ed astronomici e quando questi riferimenti venivano meno si presentava un vero e proprio pericolo. Viene da sé così l’importanza che rivestiva anticamente il diario di bordo e che rappresentava una testimonianza di inestimabile valore per chi aveva intenzione di percorrere la medesima rotta. Seguire rigorosamente le indicazioni tratte dal Giornale di bordo e le carte significava, dunque, limitare i danni derivanti da qualsiasi evento imprevisto.

diario di bordo
Secondo la tradizione marinaresca il diario di bordo serviva per ricostruire gli eventi a bordo (foto Adobe Stock)

Con il passare dei secoli, grazie all’avvento degli strumenti elettronici di ausilio alla navigazione a bordo, primo tra tutti il GPS, si è andata poco a poco perdendo la rilevanza e la necessità del diario di bordo. Forse anche la pigrizia ed una limitata considerazione dei benefici di questo strumento, hanno giocato un ruolo in questa perdita di valore. Il risultato è che oggi la maggior parte degli skipper non lo compila e le loro barche ne sono sprovviste.

A cosa serve il diario di bordo e perché è importante?

Come detto, il diario di bordo era quindi anticamente considerato uno strumento indispensabile legato alla navigazione e conteneva i dati sulla rotta, velocità, numero di miglia percorse, ma serviva anche per calcolare la posizione sulla mappa e per tenere traccia di osservazioni sull’ambiente marino e le condizioni meteorologiche. Al giorno d’oggi, è possibile individuare la nostra posizione e rotta in tempo reale, semplicemente dalla strumentazione elettronica a bordo. L’avvento del GPS (Global Positioning System) ha cambiato per sempre il nostro rapporto con il diario di bordo, rendendolo obsoleto. Grazie anche all’efficienza di questo dispositivo ed ai guasti sempre più rari, il diario di bordo ha perso la sua valenza originaria arrivando a rappresentare un semplice memorandum dove lo skipper vi appunta giornalmente gli eventi che avvengono a bordo. L’intento è quello di raccogliere tutti i dati ed i parametri importanti per riferimenti futuri. La maggior parte delle volte però il diario di bordo non viene ritenuto indispensabile e per tale motivo non viene neanche compilato.

A nostro avviso, però, questo strumento rimane un testimone fondamentale della navigazione, nonché uno strumento di emergenza e sicurezza per riprendere il controllo in caso di guasto del GPS o per segnalare eventuali malfunzionamenti della strumentazione. Insomma, ci permette di anticipare e controllare meglio gli eventi nel caso in cui le cose si mettano male. Consigliamo quindi di fare tesoro di questa antica abitudine marinaresca ed anzi di valorizzarla arricchendola con informazioni quanto più possibile accurate. Non solo, il diario di bordo oltre ad essere un importante strumento di sicurezza, è anche ottimo come fonte documentale di viaggio e, in caso di passaggio di proprietà, per raccontare la storia della barca e per dimostrare gli eventuali futuri proprietari a quali tipi di manutenzione è stata sottoposta l’imbarcazione.

barca in navigazione
Questo strumento rimane tutt'oggi un testimone fondamentale della navigazione (foto Adobe Stock)

Pasquale Lupo di Impresa Lupo afferma che: “sarebbe utile sia per i locatari che per gli armatori annotare tutto ciò che accade in barca , specie per quanto riguarda guasti e riparazioni”. Ed infatti, da poco tempo a questa parte, alcuni charter richiedono la compilazione del diario di bordo a chi vuole noleggiare una barca a vela. L’intento è quello di permettere alle compagnie di assicurazione di tenere traccia, nell’interesse del locatore e del locatario, della corretta gestione dell’unità da diporto durante la navigazione. Tutto ciò al fine di valutare l’eventuale sussistenza di risarcimenti o meno.

In ogni caso, l’utilità del diario di bordo si rivela fondamentale specialmente nel tempo, soprattutto quando ci si ritrova ad affrontare nuovamente un itinerario già percorso. A volte, per esempio, i portolani, pur fornendo informazioni complete, non sono esaustivi e ben dettagliati. In questo modo il diario di bordo ci viene in soccorso e la sua consultazione può essere importante per evitare situazioni spiacevoli o, peggio ancora, pericoli di ogni genere. Non solo, il diario di bordo è uno strumento che consente di prendere nota di tutte le osservazioni necessarie sulle località visitate e può aiutare nella redazione del piano di navigazione nella stessa zona o di tenere traccia di eventuali punti di interesse o porti turistici di cui non si era a conoscenza.

Cosa annotare sul diario di bordo?

Ma quali sono le informazioni più importanti da annotare in un diario di bordo? Vediamole di seguito:

  • Informazioni sulla barca: è fondamentale registrare e riportare nel documento le ore del motore ad inizio e fine navigazione, ma anche la quantità di olio e carburante. Fondamentale è anche appuntare osservazioni e controlli relativamente alla strumentazione di bordo. Questo tipo di informazioni sono soprattutto essenziali in caso di noleggio dell'imbarcazione e servono per rendere partecipe l’armatore rispetto ad eventuali danni o riparazioni da effettuare;
  • Condizioni meteorologiche: qui vanno segnate tutte le osservazioni relative alle previsioni meteorologiche rilevate sulle frequenze radio. Ci riferiamo ad eventuali precipitazioni o temporali, pressione ed umidità, intensità, direzione e variazione dei venti, correnti, maree e condizioni generali del mare;
  • Informazioni sull’equipaggio: se si noleggia una crociera con equipaggio è importante tenere traccia dei ruoli di ogni membro e dello skipper e le relative responsabilità di ognuno. Si indica altresi chi è la persona che si deve occupare della compilazione del diario di bordo;
  • Piano di navigazione: è importante registrare la rotta prevista e quali variazioni sono avvenute rispetto ad essa, posizioni, orario stimato di partenza e di arrivo da un punto ad un altro, nonché la velocità media. Non dimenticare di appuntare anche le manovre e tutte quelle osservazioni che ritieni rilevanti durante la navigazione;
  • Avvenimenti straordinari ed osservazioni generali: questa sezione deve comprendere tutto ciò che non riguarda i punti precedenti o gli eventi verificatisi in maniera inaspettata durante la navigazione. Tutti questi dati saranno utili nella fase successiva al fine di individuare eventuali problemi e le relative cause.
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