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Catamarano con desalinizzatore ormeggiato

Il dissalatore: un impianto innovativo per acqua fresca a volontà


Da Flavia Cammarata Pignato, responsabile del marketing per il mercato italiano in Filovent. "Da sempre appassionata di barche a vela, ho lavorato presso iNautia, un'impresa dedicata alla compravendita di barche online. Ora parte del team di Filovent sono felice di condividere con voi i segreti della nautica."


"Il dissalatore, chiamato anche depuratore a osmosi inversa, è un dispositivo che permette di trasformare l'acqua di mare in acqua dolce. Offre una considerevole autonomia durante le lunghe traversate o crociere in luoghi dove la disponibilità di acqua è limitata", sostiene Luc Magnoler, Export Manager di SLCE - Aqua-Base, durante la nostra intervista.

Dissalatore: a cosa serve?

Questo dispositivo permette quindi di produrre acqua dolce a bordo. Ciò’ rappresenta un vantaggio innegabile, specie durante le crociere più lunghe quando i porti turistici scarseggiano. Inoltre, permette ai naviganti di non dipendere dalle risorse terrestri. A bordo di una barca, la risorsa più importante è senza dubbio l'acqua: questa viene utilizzata, per lo più, per alimentare elettrodomestici, docce e rubinetti. Tutti questi dispositivi aumentano notevolmente il suo consumo a bordo e possono quindi essere molto utili.

Abbiamo chiesto a Vincent Aubry, direttore di Dream Yacht Charter a Pointe-à-Pître, il suo parere da esperto. "La maggior parte dei nostri monoscafi e multiscafi da 47 piedi in su, sono dotati di simili dispositivi", ha affermato. "I porti turistici sono rari nelle piccole isole, il che significa che spesso i viaggiatori devono fare lunghe deviazioni per riempire i serbatoi d'acqua! Con un dissalatore, non é necessario cambiare il proprio itinerario per il rifornimento d’acqua o limitarne il consumo durante la doccia." continua.

Il mercato dei depuratori a osmosi inversa cresce ogni anno e sul mercato ce ne sono tutti i tipi e modelli. Dal più piccolo, che produce pochi litri all'ora, al più potente, in grado di fornire diverse centinaia di litri all'ora, a te la scelta! Qualunque sia il modello, questa attrezzatura é costosa e richiede una manutenzione, anch’essa a prezzi elevati. "Aqua-Base è un'ottima marca di dissalatori" afferma Vincent Aubry. "I loro modelli sono molto efficienti e durevoli. La loro manutenzione è semplice e relativamente bassa per l'utilizzo e il beneficio che forniscono" sostiene.

Aruba
Il modello ARUBA di AQUA-BASE, può produrre tra i 60 e 30à litri all'ora

 

Come funziona un dissalatore

Questo dispositivo consiste in una pompa ad alta pressione che permette di veicolare l’acqua di mare attraverso una membrana semipermeabile. Questa pompa può essere azionata manualmente o da un motore, a seconda del modello. Il nucleo centrale del di è costituito da vari componenti che permettono al sistema di osmosi di funzionare correttamente e di controllare la qualità dell'acqua dolce prodotta. La maggior parte di questi dispositivi venduti sul mercato hanno sistemi di controllo automatico per soddisfare appieno le esigenze dei naviganti. Una volta avvenuta l’osmosi inversa, l'acqua dolce ottenuta diventa potabile senza aver subito alcun trattamento chimico. Dunque non c'è alcun rischio di malattie o avvelenamenti, puoi stare tranquillo!

 

Dissalatori manuali

Sviluppati per la prima volta negli anni '80, i dissalatori manuali sono simili ad una pompa. Un dispositivo manuale richiede solo l'energia manuale di una persona per poter funzionare. In questo caso, la produzione d'acqua è ancora limitata a piccole quantità, a differenza dei dissalatori automatici.

 

Dissalatori elettrici

Il funzionamento di un dissalatore elettrico è abbastanza semplice. La maggior parte di questi modelli sono automatici, ma ce ne sono anche alcuni in cui é necessario solo regolare le impostazioni di pressione. A differenza dei modelli automatici, che si gestiscono appunto automaticamente, questo tipo di dispositivi vanno avviati solo quando se ne ha bisogno e l'acqua verrà prodotta senza dover essere regolata. I modelli più piccoli sono collegati direttamente alle batterie, mentre quelli di maggiore potenza, come l'ARUBA di Aqua-Base, sono collegati ad un generatore.

Prima di ogni utilizzo, ricorda di controllare la posizione delle valvole, la pulizia dei filtri e naturalmente che non ci siano perdite. Dovrebbe essere controllato anche lo stato del filtro a carbone, situato all'uscita del serbatoio e utilizzato per eliminare il cloro. Una volta fatto ciò, puoi aprire i rubinetti ed consumare l'acqua del tutto desalinizzata. Non appena raggiungi la quantità desiderata, il dispositivo può essere spento.

 

Crociera in catamarano
Crociera in catamarano con un dissalatore

 

Manutenzione di un dissalatore

La manutenzione di un depuratore ad osmosi inversa dipende da quanto tempo il dispositivo rimane inutilizzato. L'acqua di mare non deve ristagnare troppo a lungo, altrimenti si sviluppano delle microporosità. È quindi possibile lasciare il dispositivo senza risciacquo solo per un breve periodo di tempo. Per le soste più lunghe, sarà necessario risciacquare con acqua dolce o sverniciare con biocidi, a seconda della durata della navigazione. "È meglio far funzionare l'impianto di osmosi per un periodo di tempo più breve ma più spesso" consiglia Luc Magnoler.

 

Il consumo di energia di un dissalatore

La pompa ad alta pressione richiede un importante consumo di energia. Al giorno d'oggi, i modelli più grandi funzionano con una corrente da 220 Volt a partire da un generatore. Tuttavia, l'avvento dei sistemi di recupero dell’energia ha portato allo sviluppo di modelli più piccoli ed economici che possono funzionare con 12 o 24 Volt a partire dalle batterie della barca stessa.

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