Domenica 1° novembre 2026 alle 13:02, 116 skipper partiranno da Saint-Malo per la Route du Rhum 2026, 13ª edizione della Route du Rhum-Destination Guadeloupe. L’obiettivo: raggiungere Pointe-à-Pitre in solitario, senza scalo né assistenza, dopo una traversata dell’Atlantico di oltre 3.500 miglia. Organizzata ogni quattro anni dal 1978, la più celebre delle transatlantiche francesi riunisce sulla stessa linea di partenza trimarani giganti, monoscafi del Vendée Globe e barche di dilettanti. Chi sono i favoriti, quale rotta scegliere tra nord e sud, quanto durerà la traversata: ecco come leggere l’edizione 2026.
Sommario
- 1. La Route du Rhum 2026 in cifre
- 2. Una regata diversa da tutte le altre
- 3. Le 6 classi di barche
- Ultim, i giganti del mare
- Ocean Fifty, il duello ravvicinato
- IMOCA, le barche del Vendée Globe
- Class40, la flotta più numerosa
- Vintage Multi e Vintage Mono, la memoria della regata
- 4. Il percorso, da Saint-Malo a Pointe-à-Pitre
- Un tracciato diretto, ma nessuna rotta imposta
- Rotta nord o rotta sud?
- Durata della regata per classe
- 5. Record e grandi momenti
- 6. Gli eventi più significativi della regata
- 1986, la scomparsa di Loïc Caradec
- 2002, l'edizione delle avarie
- 2022, partenza rinviata e scuffie a catena
- 7. I favoriti dell'edizione 2026
- 8. Come seguire la Route du Rhum 2026?
- 9. Domande frequenti
La Route du Rhum 2026 in cifre
| Edizione | 13ª |
| Partenza | Domenica 1° novembre 2026, ore 13:02, Saint-Malo |
| Arrivo | Pointe-à-Pitre, Guadalupa |
| Distanza | 3.542 miglia, circa 6.560 km |
| Formato | In solitario, senza scalo né assistenza |
| Skipper iscritti | 116 |
| Classi | 6 |
| Frequenza | Ogni 4 anni, dal 1978 |
| Record | 6 g 19 h 47 min 25 s (Charles Caudrelier, 2022) |
Fonte: sito ufficiale della Route du Rhum-Destination Guadeloupe al 6 ottobre 2026.
Una regata diversa da tutte le altre
In solitario e senza assistenza
Ogni skipper naviga da solo per tutta la traversata. Timona, regola le vele, gestisce il meteo, ripara le avarie e dorme a intervalli di poche decine di minuti. In mare non è consentito alcun aiuto esterno, ad eccezione del routing meteo da terra, riservato agli Ultim. Uno scalo tecnico resta possibile, ma costa ore preziose.
Monoscafi e multiscafi sulla stessa linea
È la grande particolarità della Route du Rhum. Nessun’altra grande transatlantica fa partire nello stesso momento, sullo stesso percorso, trimarani di 32 metri capaci di superare i 40 nodi e monoscafi di 12 metri condotti da velisti dilettanti. Ogni classe ha la sua classifica, ma tutti vivono la stessa avventura.
Perché «Rhum»?
La regata è nata nel 1978 su iniziativa di Michel Etevenon, in risposta alle regole della Transat inglese, che aveva appena limitato le dimensioni delle barche ammesse. Il nome rende omaggio alla storica rotta del commercio del rum tra le Antille francesi e la Francia metropolitana, e l’arrivo in Guadalupa lega la regata a questa storia.
Le 6 classi di barche
| Classe | Tipo | Lunghezza | Iscritti | Record della classe |
| Ultim | Trimarano volante | 32 m | 8 | 6 g 19 h 47 min (Charles Caudrelier, 2022) |
| Ocean Fifty | Trimarano | 15,24 m | 11 | 10 g 21 h 35 min (Erwan Le Roux, 2022) |
| IMOCA | Monoscafo | 18,28 m | 22 | 11 g 17 h 36 min (Thomas Ruyant, 2022) |
| Class40 | Monoscafo | 12,19 m | 49 | 14 g 3 h 8 min (Yoann Richomme, 2022) |
| Vintage Multi | Multiscafo | Variabile | 13 | Prima edizione con questo nome |
| Vintage Mono | Monoscafo | Variabile | 13 | Prima edizione con questo nome |
Fonte: elenco ufficiale degli iscritti al 6 ottobre 2026 e risultati ufficiali della Route du Rhum-Destination Guadeloupe.
Ultim, i giganti del mare
Le barche da regata d’altura più grandi e veloci del mondo. Questi trimarani di 32 metri volano letteralmente sull’acqua grazie ai foil, appendici portanti che sollevano gli scafi per ridurre la resistenza. Possono superare i 40 nodi di punta e puntano alla vittoria assoluta. Nel 2022 Charles Caudrelier ha completato il percorso a una media di oltre 21 nodi, un record che illustra il salto tecnologico della classe.
Da solo a bordo, lo skipper può impiegare diversi minuti per una sola manovra, e il minimo errore può costare una scuffia. Gli skipper si affidano a un team di routing a terra che li aiuta a scegliere la migliore rotta meteo. Otto trimarani prenderanno il via nel 2026, tra cui il nuovo Maxi Edmond de Rothschild di Charles Caudrelier.
Trimarano Ultim (Fonte: Ronan Gladu)
Ocean Fifty, il duello ravvicinato
Eredi dei Multi50, gli Ocean Fifty sono trimarani di 50 piedi, ovvero 15,24 metri. Più compatti e più accessibili degli Ultim, restano estremamente veloci ed esigenti. Nel 2022 il vincitore ha addirittura preceduto il primo IMOCA di quasi una giornata, a dimostrazione del loro potenziale su questo percorso con andature portanti.
Il loro regolamento di stazza rigoroso garantisce barche dalle prestazioni simili, il che dà luogo a regate molto tattiche. Nel 2022 Erwan Le Roux ha strappato la vittoria a Quentin Vlamynck nelle ultime 100 miglia, con appena 18 minuti di vantaggio dopo quasi 11 giorni di regata. Il rovescio della medaglia della loro velocità: una maggiore esposizione alla scuffia, come ha ricordato la disavventura di Thibaut Vauchel-Camus lo stesso anno. Saranno 11 sulla linea di partenza nel 2026.
Trimarano Ocean Fifty (Fonte: Wikimedia Commons/Stephan Sprinz)
IMOCA, le barche del Vendée Globe
Monoscafi di 60 piedi, ovvero 18,28 metri, progettati per il giro del mondo in solitario. La maggior parte delle barche recenti è dotata di foil che le sollevano parzialmente dall’acqua, permettendo loro di raggiungere velocità un tempo riservate ai multiscafi. Nel 2022 Thomas Ruyant si è imposto a una media di oltre 12 nodi al termine di un duello appassionante con Charlie Dalin.
Per la classe, la Route du Rhum è una tappa chiave: è una delle regate di qualificazione per il prossimo Vendée Globe e permette di mettere alla prova barche e velisti in condizioni reali. La flotta 2026 riunirà 22 skipper, tra favoriti esperti come Jérémie Beyou, Sam Goodchild e Thomas Ruyant e nuovi arrivati che scoprono la regata in solitario ai massimi livelli.
Class40, la flotta più numerosa
Con 49 barche, è la classe più rappresentata. Questi monoscafi di 12,19 metri seguono un regolamento pensato per contenere i costi, aprendo la regata sia ai dilettanti sia ai professionisti. Essendo le barche vicine in termini di prestazioni, le differenze si fanno soprattutto sulla strategia, sulla resistenza e sulla capacità di spingere la barca giorno e notte.
La Class40 è anche la classe delle storie umane: velisti provenienti dalle Antille o dal Pacifico, imprenditori che realizzano il sogno di una vita, giovani talenti che si fanno le ossa prima di puntare più in alto. I suoi skipper amano definirla le loro Olimpiadi. In assenza di Yoann Richomme, due volte vincitore e detentore del record della classe, l’edizione 2026 si preannuncia apertissima.
Barca a vela monoscafo Class40 (Fonte: Wikimedia Commons/Baptiste Hulin)
Vintage Multi e Vintage Mono, la memoria della regata
Eredi delle vecchie categorie Rhum Multi e Rhum Mono, queste due classi accolgono barche che non rientrano negli altri regolamenti, tra cui imbarcazioni che hanno scritto la storia della regata. Vecchi multiscafi da regata, monoscafi leggendari o barche costruite sui progetti di vincitori del passato: spesso hanno alle spalle diversi decenni di navigazione.
Queste classi attirano sia velisti dilettanti appassionati sia grandi nomi della vela tornati a vivere l’avventura. Nel 2026 Francis Joyon, vincitore dell’edizione 2018, gareggerà nella Vintage Multi, mentre Jean Le Cam, figura simbolo del Vendée Globe, correrà nella Vintage Mono. Con 13 multiscafi e 13 monoscafi alla partenza, queste due flotte rappresentano quasi un quarto degli iscritti.
Il percorso, da Saint-Malo a Pointe-à-Pitre
Un tracciato diretto, ma nessuna rotta imposta
Tra Saint-Malo, l’antica città dei corsari, e la Guadalupa, ogni skipper sceglie liberamente la propria rotta. A parte le zone vietate stabilite dalla direzione di regata, il vincolo principale è fare il giro dell’isola di Basse-Terre prima di tagliare il traguardo a Pointe-à-Pitre, un ultimo passaggio spesso decisivo con venti capricciosi.
Rotta nord o rotta sud?
La prima scelta strategica si gioca già all’uscita dalla Manica. La rotta diretta, a nord, è la più corta ma espone alle depressioni di novembre e al mare formato. La rotta sud, più lunga, costeggia l’anticiclone delle Azzorre per andare a cercare gli alisei, i venti regolari che spingono le barche verso le Antille. Il golfo di Biscaglia, spesso agitato in questa stagione, è il primo banco di prova: è lì che si verificano numerose avarie.
Durata della regata per classe
Tutto dipende dalla classe. Gli Ultim più veloci arrivano in meno di una settimana, gli IMOCA e gli Ocean Fifty in circa 11 giorni, i Class40 in 14-16 giorni e le ultime barche delle classi Vintage dopo tre settimane di mare o più.
Barche degli skipper nel porto di Saint-Malo per l’edizione 2018 della Route du Rhum (Fonte: Adobe Stock)
Record e grandi momenti
L’albo d’oro della Route du Rhum
Dal 1978 la vittoria assoluta è sempre andata a un multiscafo: prima senza un regolamento particolare, poi ai trimarani di 60 piedi della classe ORMA e infine ai giganti della classe Ultim. Il record della regata appartiene a Charles Caudrelier, che nel 2022 ha coperto la distanza tra Saint-Malo e Pointe-à-Pitre in 6 giorni, 19 ore, 47 minuti e 25 secondi. Tornerà nel 2026 per difendere il suo titolo su un trimarano nuovissimo. Ecco i vincitori di ogni edizione, i primi a raggiungere Pointe-à-Pitre tra tutte le classi.
| Edizione | Vincitore | Barca | Categoria | Tempo di regata |
| 1978 | Mike Birch | Olympus Photo | Multiscafo senza classe | 23 g 6 h 58 min |
| 1982 | Marc Pajot | Elf Aquitaine | Multiscafo senza classe | 18 g 1 h 38 min |
| 1986 | Philippe Poupon | Fleury Michon VIII | Multiscafo senza classe | 14 g 15 h 57 min |
| 1990 | Florence Arthaud | Pierre 1er | Multiscafo senza classe | 14 g 10 h 8 min |
| 1994 | Laurent Bourgnon | Primagaz | ORMA 60 | 14 g 6 h 28 min |
| 1998 | Laurent Bourgnon | Primagaz | ORMA 60 | 12 g 8 h 41 min |
| 2002 | Michel Desjoyeaux | Géant | ORMA 60 | 13 g 7 h 53 min |
| 2006 | Lionel Lemonchois | Gitana 11 | ORMA 60 | 7 g 17 h 19 min |
| 2010 | Franck Cammas | Groupama 3 | Ultim | 9 g 3 h 14 min |
| 2014 | Loïck Peyron | Banque Populaire VII | Ultim | 7 g 15 h 8 min |
| 2018 | Francis Joyon | IDEC Sport | Ultim | 7 g 14 h 21 min |
| 2022 | Charles Caudrelier | Maxi Edmond de Rothschild | Ultim | 6 g 19 h 47 min |
Fonte: risultati ufficiali della Route du Rhum-Destination Guadeloupe, edizioni dal 1978 al 2022.
Le leggende della Route du Rhum
- 1978, 98 secondi per l’eternità: dopo 23 giorni di mare, il canadese Mike Birch e il suo piccolo trimarano giallo precedono Michel Malinovsky di 98 secondi. La stessa edizione è funestata dalla scomparsa di Alain Colas e del suo trimarano Manureva.
- 1990, Florence Arthaud: la «piccola fidanzata dell’Atlantico» diventa la prima donna a vincere la regata, una vittoria che la colloca per sempre tra le navigatrici francesi celebri.
- 2018, un arrivo al cardiopalma: Francis Joyon si impone su François Gabart per soli 7 minuti e 8 secondi, il distacco più ridotto dopo i 98 secondi del 1978.
Gli eventi più significativi della regata
Al di là delle vittorie, la storia della Route du Rhum è fatta anche di drammi, di edizioni segnate dalle avarie e di colpi di scena che ricordano quanto sia dura una transatlantica in solitario in pieno novembre.
1986, la scomparsa di Loïc Caradec
Otto anni dopo Alain Colas, la regata vive la sua seconda tragedia. Le depressioni si susseguono sull’Atlantico e colpiscono duramente la flotta. Loïc Caradec scompare in mare con il suo grande catamarano, un dramma che segna profondamente la storia della regata. Quarant’anni dopo, suo figlio Tanguy Caradec prenderà a sua volta il via nel 2026, nella Vintage Mono, a bordo di un monoscafo di 50 piedi con i colori di Eurvad. Per questo esperto velista dilettante, partecipare è un modo per «chiudere il cerchio» e rendere omaggio al padre.
2002, l’edizione delle avarie
Una serie di tempeste fin dai primi giorni decima la flotta dei multiscafi: scuffie, disalberamenti e ritiri a catena. Simbolo di questa edizione fuori dal comune, Michel Desjoyeaux vince la categoria multiscafi in 13 g 7 h 53 min, appena sei ore prima del primo monoscafo, il Kingfisher di Ellen MacArthur.
2022, partenza rinviata e scuffie a catena
Prevista per il 6 novembre, la partenza viene rinviata al 9 novembre a causa di condizioni meteo troppo pericolose. La regata resta comunque movimentata:
- negli Ocean Fifty, Thibaut Vauchel-Camus scuffia mentre guida la flotta, a 240 miglia dalle Azzorre;
- nella Rhum Multi, Brieuc Maisonneuve scuffia a sua volta e viene soccorso da Jean-Pierre Dick, dirottato dalla direzione di regata, che vincerà poi la categoria Rhum Mono;
- sempre nella Rhum Multi, il leader Gilles Buekenhout scuffia a 280 miglia dall’arrivo e viene recuperato da un cargo;
- primo a tagliare il traguardo nella Rhum Multi, Roland Jourdain riceve una penalità di 90 minuti che consegna la vittoria a Loïc Escoffier.
I favoriti dell’edizione 2026
Ultim: Charles Caudrelier, detentore del titolo, affronterà Armel Le Cléac’h, che insegue la prima vittoria nella Route du Rhum alla sua quinta partecipazione, Thomas Coville e Tom Laperche.
IMOCA: Jérémie Beyou e il britannico Sam Goodchild sono tra i favoriti di una flotta di altissimo livello, in cui Élodie Bonafous è tra gli skipper da seguire.
Ocean Fifty: una flotta omogenea che promette, come nel 2022, un arrivo serrato.
Class40: in assenza del due volte detentore del titolo Yoann Richomme, la regata è del tutto aperta.
Vintage: Jean Le Cam correrà nella Vintage Mono e Francis Joyon, vincitore assoluto nel 2018, nella Vintage Multi.
Come seguire la Route du Rhum 2026?
Il villaggio di Saint-Malo
Secondo l’organizzazione della regata, il villaggio di partenza aprirà il 20 ottobre 2026 su quasi 70.000 m² lungo le banchine. L’ingresso è gratuito. È possibile ammirare le barche dalle banchine, incontrare gli skipper e assistere al passaggio delle chiuse, un rito della Route du Rhum. L’affluenza raggiunge il culmine nel weekend della partenza, dal 30 ottobre al 1° novembre.
Barche della Route du Rhum 2022 ormeggiate in Guadalupa (Fonte: Shutterstock)
Seguire la regata a distanza
Il tracker ufficiale permette di seguire la posizione di ogni barca in tempo reale. La partenza è trasmessa in diretta dalla televisione francese, e il sito ufficiale della regata pubblica ogni giorno notizie e collegamenti con gli skipper per tutta la traversata.
L’arrivo in Guadalupa
Per diverse settimane, Pointe-à-Pitre accoglie gli arrivi di giorno e di notte in un’atmosfera di festa. Per chi sogna di navigare a sua volta nelle acque dove si decide la regata, il noleggio di una barca a vela ai Caraibi permette di raggiungere Les Saintes o Marie-Galante al ritmo degli alisei che gli skipper hanno cercato per tutta la traversata.
Domande frequenti
Quando parte la Route du Rhum 2026?
Domenica 1° novembre 2026 alle 13:02, da Saint-Malo.
Quanti skipper partecipano?
Al 6 ottobre 2026 sono iscritti 116 skipper, suddivisi in sei classi.
Quale distanza percorrono gli skipper?
3.542 miglia nautiche, circa 6.560 km, in rotta diretta.
Quanto dura la regata?
Da meno di 7 giorni per gli Ultim più veloci a più di tre settimane per alcune barche delle classi Vintage.
Dove arriva la Route du Rhum?
A Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, dopo il giro dell’isola di Basse-Terre.
Esposizione delle barche prima della partenza a Saint-Malo, 2018 (Fonte: Adobe Stock)
Ogni quanti anni si svolge la Route du Rhum?
Ogni quattro anni. Dopo il 2026, la prossima edizione si svolgerà nel 2030.
Chi detiene il record della Route du Rhum?
Charles Caudrelier, in 6 giorni, 19 ore, 47 minuti e 25 secondi, stabilito nel 2022.
Si possono vedere le barche da vicino?
Sì, dalle banchine del villaggio di Saint-Malo, gratuito e aperto a tutti dal 20 ottobre 2026. Le barche resteranno ormeggiate lì fino alla partenza. Salire a bordo non è invece possibile per il pubblico: l’accesso è riservato ai team tecnici, agli skipper e ai loro ospiti.
Fonti
- Route du Rhum-Destination Guadeloupe (2026). Elenco ufficiale degli iscritti. routedurhum.com, consultato il 6 ottobre 2026.
- Route du Rhum-Destination Guadeloupe. Risultati ufficiali delle edizioni dal 1978 al 2022. routedurhum.com, consultato il 6 ottobre 2026.

