Dal 1893 le navi del Postale dei Fiordi percorrono la costa norvegese; oggi collegano ogni giorno Bergen a Kirkenes, fino alle porte della Russia. Il suo nome norvegese significa «rotta veloce»: per decenni questa linea regolare è stata l'unico collegamento tra il sud del paese e i villaggi isolati del Grande Nord. Posta, merci, pescatori, medici, famiglie: tutto passava da lì.
Oggi questa linea continua a svolgere tutto l'anno la sua funzione di trasporto, ma accoglie anche chi la sceglie per una crociera: solo andata da Bergen a Kirkenes (7 giorni), ritorno da Kirkenes a Bergen (6 giorni) o andata e ritorno completa (12 giorni).
Sommario
- 1. Una storia iniziata nel 1893
- Il primo viaggio
- Una linea vitale
- Chi viaggiava a bordo?
- Una navigazione rischiosa
- Dal trasporto al turismo
- 2. Il Postale dei Fiordi oggi: l'esperienza della crociera
- L'itinerario e le tappe principali
- Quanti giorni a bordo?
- La vita a bordo
- Scali ed escursioni
- Prenotare la crociera con Filovent
- 3. Domande frequenti
Una storia iniziata nel 1893
Il primo viaggio
Alla fine del XIX secolo, raggiungere il nord della Norvegia dal sud è una vera spedizione. Lungo la costa non esistono né strade né ferrovie e, d'inverno, una lettera spedita da Trondheim può impiegare mesi per arrivare nel Finnmark. Le autorità cercano una compagnia in grado di garantire un collegamento regolare, anche durante la notte polare. La maggior parte degli armatori giudica l'impresa troppo pericolosa.
Il capitano Richard With accetta la sfida. Il 2 luglio 1893 il suo piroscafo, il Vesteraalen, lascia Trondheim e raggiunge Hammerfest in 67 ore, un record per l'epoca. Per navigare di notte e con il maltempo, With e il suo pilota si affidano a minuziose annotazioni di rotte e tempi di navigazione, raccolte nel corso degli anni. Il collegamento è un successo: viene prolungato fino a Bergen nel 1898 e poi fino a Kirkenes nel 1908, tracciando l'itinerario che conosciamo ancora oggi.
Una linea vitale
Per gli abitanti della costa, l'arrivo della nave cambia tutto. A bordo viaggiano:
- la posta, che arriva in pochi giorni anziché in diverse settimane;
- lo stoccafisso e il merluzzo, che raggiungono più in fretta i mercati del sud;
- i prodotti manifatturieri, i giornali e i medicinali, che arrivano finalmente nei villaggi più remoti;
- i passeggeri, per i quali la nave diventa il mezzo più sicuro e rapido per spostarsi lungo la costa.
In molti porti il passaggio della nave scandisce la vita locale: si va al molo per caricare, scaricare, avere notizie o semplicemente guardarla passare.

Chi viaggiava a bordo?
Altro che viaggio per pochi: il Postale dei Fiordi ha sempre trasportato un pubblico molto vario. Le navi univano merci e passeggeri, suddivisi in più classi. La prima classe, di solito a poppa, ospitava funzionari, commercianti, medici o viaggiatori facoltosi. Le classi inferiori, più a prua o sul ponte, erano occupate da pescatori diretti alle zone di pesca delle Lofoten, lavoratori stagionali, commercianti o famiglie in visita ai parenti.
La linea era un mezzo di trasporto quotidiano, non un lusso. Non bisognava essere ricchi per imbarcarsi: bastava accontentarsi di un comfort spartano. Ben presto ai passeggeri si uniscono anche alcuni viaggiatori stranieri, attratti dai paesaggi e da Capo Nord.
Una navigazione rischiosa
Navigare lungo questa costa frastagliata, disseminata di isolotti e scogli, non è affatto banale. D'inverno gli equipaggi affrontano un'oscurità quasi permanente, tempeste, ghiaccio e passaggi esposti al moto ondoso dell'Atlantico. Prima della diffusione di fari, radar e carte nautiche precise, ogni traversata si basava sull'esperienza dei capitani e dei piloti, che conoscevano ogni passaggio a memoria.
Il periodo più buio resta la Seconda guerra mondiale. La linea continua a operare durante l'occupazione, ma le sue navi diventano bersagli. In totale, 17 navi del Postale dei Fiordi vanno perdute durante il conflitto e oltre 700 norvegesi perdono la vita in questi naufragi. Secondo il Museum Nord, non si sa ancora quanti soldati tedeschi, anch'essi a bordo, siano morti.
Dal trasporto al turismo
Dopo la guerra la Norvegia si modernizza. Strade, ponti, gallerie e piccoli aeroporti regionali riducono la dipendenza dei villaggi costieri dalla nave. La linea mantiene il suo ruolo di servizio pubblico, ma si rivolge sempre più ai viaggiatori che vengono a conoscere la costa. Le navi diventano più grandi, le cabine più confortevoli, compaiono i saloni panoramici e il Postale dei Fiordi diventa poco a poco il modo di vedere la costa porto dopo porto, accanto a chi ci vive.
Le date principali del Postale dei Fiordi in sintesi:
| Data | Tappa |
| 1893 | Primo viaggio Trondheim-Hammerfest |
| 1898 | Prolungamento fino a Bergen |
| 1908 | Kirkenes diventa il capolinea nord |
| 1940-1945 | 17 navi perse durante la guerra |
| Oggi | 34 porti serviti tutto l'anno |

Il Postale dei Fiordi oggi: l'esperienza della crociera
L'itinerario e le tappe principali
L'itinerario collega Bergen a Kirkenes facendo scalo in 34 porti, dalle grandi città ai borghi di poche decine di abitanti. Tra le tappe più suggestive:
- Bergen, con le case colorate di Bryggen e il mercato del pesce;
- Ålesund, ricostruita in uno stile Art Nouveau unico dopo l'incendio del 1904;
- Trondheim e la cattedrale di Nidaros, luogo simbolo della storia norvegese;
- il Circolo Polare Artico, il cui attraversamento viene spesso festeggiato a bordo;
- le isole Lofoten, con i villaggi di pescatori e le vette che si tuffano in mare;
- il Trollfjord, un fiordo così stretto che la nave sembra sfiorarne le pareti;
- Tromsø, capitale dell'Artico norvegese;
- Honningsvåg, punto di partenza verso Capo Nord;
- Kirkenes, capolinea, a due passi dal confine russo.
Un dettaglio pratico: molti porti toccati di giorno all'andata si passano di notte al ritorno, e viceversa. Un'andata e ritorno completa permette così di vedere la maggior parte dei porti alla luce del giorno.
E per chi è affascinato dal Grande Nord, l'avventura può proseguire ben oltre Capo Nord: una crociera a Spitsbergen porta nel cuore dell'arcipelago delle Svalbard, tra ghiacciai, banchisa e fauna polare.
Quanti giorni a bordo?
La durata dipende dal percorso scelto:
- Solo andata Bergen-Kirkenes: 7 giorni;
- Ritorno Kirkenes-Bergen: 6 giorni;
- Andata e ritorno completa: 12 giorni;
- Tratte brevi: da poche ore a qualche giorno, tra due porti a scelta.
Trattandosi di un servizio regolare, è possibile percorrerne solo una parte, ad esempio per raggiungere le Lofoten o Tromsø, e abbinare il viaggio in nave a un soggiorno a terra. La linea regolare non è l'unica opzione: anche le navi da spedizione e le barche a vela permettono di esplorare la costa norvegese.

La vita a bordo
Le navi del Postale dei Fiordi non assomigliano alle grandi navi da crociera. Di medie dimensioni, sono progettate per addentrarsi nei fiordi e attraccare nei piccoli porti, e trasportano anche merci, e a volte automobili, oltre ai passeggeri. Le più recenti funzionano in parte a batterie, il che consente loro di navigare in silenzio in alcuni fiordi. Le loro caratteristiche principali:
- Lunghezza: da un centinaio di metri a circa 135 m;
- Capacità: qualche centinaio di passeggeri, lontano dalle migliaia delle grandi navi da crociera;
- Cabine: intorno alle 180 per nave;
- Velocità di crociera: circa 15 nodi (circa 28 km/h);
- Bandiera: norvegese.
E lo si percepisce subito a bordo. Niente casinò né spettacoli, ma saloni panoramici, ponti esterni per ammirare il paesaggio e un'atmosfera tranquilla. I crocieristi viaggiano accanto agli abitanti che prendono la nave per qualche scalo, a ricordare che la nave è prima di tutto un mezzo di trasporto.
Ogni sera un briefing presenta il programma del giorno dopo: gli scali, i paesaggi da non perdere e le escursioni proposte. Per rilassarsi, i passeggeri possono contare anche su palestra, idromassaggio e sauna.
La cucina punta sui prodotti della costa: pesce e frutti di mare freschi, agnello, formaggi e bacche del Grande Nord. Le cabine, più o meno spaziose a seconda della categoria, offrono in alcuni casi una vista diretta sul mare. Sono dotate di un pulsante per farsi svegliare in caso di aurora boreale: niente più notti in bianco per non perdersi lo spettacolo.
Scali ed escursioni
Alcuni scali durano solo pochi minuti, il tempo di caricare le merci e accogliere i passeggeri. Altri, più lunghi, lasciano il tempo di scendere a terra per visitare una città o partecipare a un'escursione. A seconda della stagione si può arrivare fino a Capo Nord, fare un'uscita in slitta trainata dai cani, osservare gli uccelli marini o visitare un villaggio di pescatori.
Alcune tappe meritano più di uno scalo. Più a nord, una crociera alle isole Lofoten permette di esplorare con calma fiordi, spiagge e villaggi di pescatori su palafitte.
Prenotare la crociera con Filovent
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Domande frequenti
Quanto dura una crociera sul Postale dei Fiordi?
Da Bergen a Kirkenes servono 7 giorni, per il ritorno verso sud 6 giorni. L'andata e ritorno dura 12 giorni e non 13, perché l'arrivo e la partenza da Kirkenes avvengono lo stesso giorno. È anche possibile percorrere solo una parte del tragitto, per qualche ora o qualche giorno.
Si può fare solo una parte del percorso?
Sì. Essendo il Postale dei Fiordi una linea regolare, è possibile imbarcarsi e sbarcare in uno qualsiasi dei 34 porti dell'itinerario, per un tragitto di qualche ora o di più giorni.
Qual è il periodo migliore per partire?
Dipende da ciò che desiderate vedere. L'estate offre il sole di mezzanotte e giornate infinite, mentre l'autunno e l'inverno sono le stagioni delle aurore boreali e dei paesaggi innevati. La primavera segna il ritorno della luce e spesso rappresenta un buon compromesso.
Si soffre il mal di mare sul Postale dei Fiordi?
Raramente. Per la maggior parte del percorso la nave costeggia il litorale al riparo di isole e fiordi, dove il mare resta calmo. Solo alcuni tratti in mare aperto, come lo Stad, la Hustadvika o il Vestfjorden, possono far muovere la nave, soprattutto d'inverno. Se soffrite il mal di mare, scegliete una cabina al centro della nave e su un ponte basso: è lì che i movimenti si avvertono meno.
Fonti
- Hurtigruten (coastal route), Wikipedia. Consultato il 5 ottobre 2026.
- Richard With, Wikipedia. Consultato il 5 ottobre 2026.
- Hurtigruten at war, Museum Nord. Consultato il 5 ottobre 2026.
- The Coastal Express Route, Visit Norway. Consultato il 5 ottobre 2026.

