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Documentazione per il VHF

Certificato e licenza VHF: come ottenerli?


   Da Flavia CAMMARATA 

Da Flavia Cammarata Pignato, responsabile del marketing per il mercato italiano in Filovent. "Da sempre appassionata di barche a vela, ho lavorato presso iNautia, un'impresa dedicata alla compravendita di barche online. Ora parte del team di Filovent sono felice di condividere con voi i segreti della nautica."


Anche se apparentemente obsoleto, il VHF è un apparecchio fondamentale per la sicurezza a bordo, è per questo che abbiamo deciso di dedicare un apposito articolo su come fare per avere tutte le carte in regola per utilizzarlo.


Secondo il Codice della Navigazione da Diporto tutte le barche che superano le 6 miglia dalla costa devono avere obbligatoriamente un VHF funzionante a bordo, accompagnato da specifici certificati. In ogni caso è vivamente consigliato disporre dell’apparato VHF anche entro le 6 miglia.

Qualche nozione sul VHF

Prima di soffermarci su come acquisire il certificato, vediamo qualche nozione che ci aiuta a capire perché ottenere questo apparato è così importante. Il VHF permette di mettersi in contatto con altre imbarcazioni, ma anche con la Guardia Costiera in caso di emergenza. È per questo che, come vedremo, il suo utilizzo è stato regolato dal Codice della Navigazione da Diporto.

Vhf (Very High Frequency) è uno strumento insostituibile quando si naviga la sua particolare affidabilità ed efficienza perché viaggia su frequenze tali per cui quelle atmosferiche, o quelle causate da altre onde nell'etere, sono ridotte al minimo.

VHF a bordo di un'imbarcazione

Certificati relativi al VHF

Se hai intenzione di navigare in barca in Italia, tra i vari documenti obbligatori da tenere a bordo, occorre prevedere anche:

  • Certificato Limitato RTF (o patentino VHF nautico);
  • Licenza RTF (o licenza di esercizio di apparato VHF).

Certificato limitato RTF (o patentino VHF nautico)

Il certificato RTF, detto anche patentino VHF nautico, è un documento che certifica la facoltà di utilizzare l’apparecchiatura VHF a bordo, fissa o portatile che sia. A dispetto del suo nome non prevede alcun corso di teoria e pratica, nonché alcun esame da superare al pari della patente nautica. “Ottenere il certificato VHF in Italia è molto semplice” dice Umberto Mattii di Aladar Sail “va presentata domanda di rilascio all’Ispettorato Territoriale Regionale del Ministero dello Sviluppo Economico. Dopodichè si aspettano i tempi burocratici di rilascio ed una volta ottenuto è valido per sempre”, è personale e non sono necessari rinnovi o controlli di alcun tipo.

Per avere questo certificato, non c’è bisogno di alcun collaudo dell’apparecchiatura o ispezione. Basta semplicemente un’autocertificazione in cui si dichiara di essere a conoscenza delle pratiche generali di comunicazione delle Radiocomunicazioni e di non avere dei precedenti penali a carico.

Secondo quanto affermato dalla Guardia Costiera a seguito di un’intervista, i documenti da allegare alla domanda sono:

  • Modulo di richiesta di certificato limitato di operatore radiotelefonista senza esami;
  • Due fotografie formato tessera;
  • Ricevuta pagamento di € 0,52;
  • Una busta con scritto l'indirizzo del richiedente e preaffrancata per € 6,95 necessari per l'invio del certificato con posta raccomandata;
  • Fotocopia della carta d’identità;
  • Modulo di richiesta di certificato limitato di operatore radiotelefonista senza esami;
  • Seconda marca da bollo vigente (oltre a quella apposta sull'istanza), che verrà applicata sul certificato RTF.

Licenza RTF (o licenza di esercizio di apparato VHF)

Altro documento che deve accompagnare il Certificato RTF, e da non confondere con quest’ultimo, è la Licenza RTF (o licenza di esercizio di apparato VHF), la cui prassi di rilascio è diversa a seconda che il VHF sia montato a bordo di un natante, un’imbarcazione o una nave da diporto.

Anche in questo caso per ottenere la licenza occorre rivolgersi al Ministero dello Sviluppo Economico e, come anche per il Certificato RTF non occorre collaudare la strumentazione. A differenza del certificato però, la licenza non ha durata infinita, ma va rinnovata dopo 10 anni. Per ottenerla occorre fare domanda all’Ispettorato Territoriale avente la giurisdizione sul luogo in cui il richiedente ha la residenza.

I documenti da presentare sono:

  • Modulo di richiesta per la licenza di esercizio radioelettrico per imbarcazioni immatricolate;
  • Fotocopia di un documento di identità in corso di validità;
  • Una busta con scritto l'indirizzo del richiedente e preaffrancata per € 6,45 necessari per l'invio della licenza con posta raccomandata. Se si ritira la licenza allo sportello la busta non è richiesta;
  • Dichiarazione di conformità della dell’apparato rilasciata dal produttore;
  • Fotocopia delle pagine della licenza di abilitazione alla navigazione da diporto;
  • Seconda marca da bollo vigente (oltre a quella apposta sull'istanza), che verrà applicata sul certificato RTF.

Per ulteriori informazioni, consigliamo di consultare il sito del Ministero dello Sviluppo Economico relativamente al Servizio radioelettrico marittimo.

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