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Foto di Chloé, esperta di destinazioni polari di Filovent, durante il suo viaggio in Islanda.

Intervista: i consigli di Chloé per una crociera nelle terre polari

In Filovent è Chloé ad accompagnare i viaggiatori nei loro progetti di crociere nelle terre polari e nei fiordi. Aurore boreali, fiordi, banchisa o passaggio di Drake: conosce ogni stagione, ogni nave e ogni trappola da evitare, e dice chiaramente ai suoi clienti cosa potranno vedere, o no, perché partano senza brutte sorprese.

Per farvi approfittare dei suoi consigli, sono andata a intervistare Chloé. Le ho fatto qualche domanda su di lei, sulla Lapponia, la nostra nuova destinazione, e sui suoi consigli per una crociera polare ben riuscita.

1. Il ritratto

Puoi presentarti in poche parole?

Chloé: Certo! Mi chiamo Chloé, sono consulente di Filovent, specializzata in crociere polari. Sono arrivata nel 2025 come specialista della Norvegia, poi mi sono aperta alle altre destinazioni delle terre polari. Oggi mi occupo anche di altre crociere, come quelle sul Nilo.

Qual è stato il tuo percorso prima di entrare in Filovent?

Chloé: Dal 2022 al 2024 ho seguito un triplo diploma con la mia scuola: oltre al mio BBA francese, ho trascorso sei mesi in Svezia per un bachelor, poi un anno negli Stati Uniti per un master. Durante il mio Erasmus in Svezia, nel 2023, ne ho approfittato per viaggiare nel Grande Nord: la Norvegia, l’Islanda, la Lapponia… Ho anche avuto la fortuna di vedere l’aurora boreale in Lapponia. È lì che mi sono davvero innamorata di queste destinazioni.

Da dove nasce questo amore per le terre polari?

Chloé: Ho sempre vissuto in montagna. Il freddo, la neve, i grandi spazi sono il mio ambiente da sempre. Le terre polari sono un po’ la naturale conseguenza!

Mosaico di foto di Chloé durante i suoi viaggi nelle terre polari (Lapponia, Islanda, Norvegia...)
Fonte: Chloé, consulente Filovent

Come si diventa esperta di destinazioni dove non si va tutti i giorni?

Chloé: Formandosi di continuo. Guardo molti documentari, faccio domande ai colleghi che ci sono già stati e leggo le FAQ dei nostri partner. Seguo anche i gruppi Facebook creati da viaggiatori abituali di queste crociere: condividono tantissimi consigli concreti, che posso poi trasmettere ai miei clienti.

Cosa preferisci del tuo lavoro?

Chloé: La consulenza, semplicemente. Molti clienti arrivano con un’idea ancora vaga: hanno visto foto dell’aurora boreale in Islanda o hanno sentito parlare dell’Espresso Costiero, senza sapere da dove cominciare. Il mio ruolo è capire cosa vogliono vivere davvero, il loro budget, il loro ritmo, e poi costruire con loro il viaggio che fa per loro. Mi piace anche poter essere sincera: preferisco spiegare fin dall’inizio cosa si può davvero sperare di vedere sul posto, senza promettere l’impossibile. Un cliente ben consigliato parte più sereno e torna con veri ricordi, non con dei rimpianti.

Quale destinazione polare sogni di scoprire?

Chloé: L’Antartide, senza esitare. Vedere le colonie di pinguini, navigare in mezzo a iceberg giganti… E confesso che mi piacerebbe attraversare io stessa il passaggio di Drake, per poterne parlare ai miei clienti per esperienza diretta!

2. Lapponia, Norvegia, Antartide: le destinazioni polari di Chloé

Lapponia: la nuova destinazione consigliata da Chloé

Cosa si trova in Lapponia?

Chloé: È una destinazione che piace sempre di più e che ora proponiamo da Filovent. Innanzitutto bisogna sapere che la Lapponia non è un Paese: è una regione che si estende su quattro Paesi, cioè Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia, con la penisola di Kola. La Lapponia norvegese è un po’ meno conosciuta. La Lapponia finlandese è la più famosa, con Rovaniemi e il villaggio di Babbo Natale, che è un po’ il Polo Nord dei bambini. La Lapponia svedese, invece, è molto più riservata e preservata.

Lo scopo di un viaggio in Lapponia è davvero immergersi nell’atmosfera dell’inverno: i cani da slitta, la motoslitta, il villaggio di Babbo Natale… E soprattutto è il posto perfetto per provare a vedere l’aurora boreale.

Mosaico di foto di Chloé durante i suoi viaggi nelle terre polari (Lapponia, Islanda, Norvegia...)
Fonte: Chloé, consulente Filovent

Inverno o autunno: quando andare in Lapponia?

Chloé: Dipende da cosa cercate. Da dicembre a marzo è la Lapponia da cartolina: la neve, i laghi ghiacciati, la slitta, la motoslitta e le migliori probabilità di vedere l’aurora boreale. In autunno è la ruska: per qualche settimana le foreste boreali si tingono d’oro, d’arancio e di rame poco prima dell’arrivo dell’inverno. Le temperature sono più miti, c’è più tranquillità e si possono già osservare le prime aurore. Pochi viaggiatori conoscono questo periodo, eppure è uno spettacolo magnifico.

Quale circuito scegliere e quanto tempo prevedere?

Chloé: I nostri circuiti durano tra i cinque e gli otto giorni, tutti con partenza da Rovaniemi. Se avete poco tempo, il circuito di cinque giorni permette di vivere l’essenziale dell’inverno lappone. Se preferite prendervela comoda, scegliete piuttosto un circuito di otto giorni: in inverno intorno a Rovaniemi, con più attività, oppure in autunno in auto a noleggio, da Inari fino al parco nazionale di Urho Kekkonen, con notti in chalet di vetro per guardare l’aurora dal proprio letto.

CircuitoStagionePrezzo a partire da (a persona)
Aurora boreale, 5 giorniInverno1.710 €
Ruska in fly & drive, 8 giorniAutunno2.740 €
Rovaniemi, 8 giorniInverno2.830 €

Fonte: Filovent - Dati ufficiali, prezzi di partenza voli esclusi rilevati a ottobre 2026.

Quali attività sono in programma?

Chloé: In inverno ci sono i grandi classici: un giro con i cani da slitta, un safari in motoslitta, la visita a un allevamento di renne, lo zoo di Ranua per vedere la fauna artica, con i suoi orsi polari e le sue volpi artiche, e naturalmente il villaggio di Babbo Natale, sul circolo polare artico. A seconda dei circuiti si possono aggiungere una crociera a bordo di un rompighiaccio, un’uscita con le ciaspole o una serata a caccia di aurore. E la sauna finlandese non manca mai: lì è un’istituzione. Buona notizia per la valigia: nei nostri circuiti invernali l’abbigliamento per il grande freddo è fornito per le attività all’aperto, tute, stivali e guanti compresi.

A chi consigli la Lapponia?

Chloé: Alle famiglie, ovviamente: tra Babbo Natale, le renne e i cani da slitta, i bambini sono al settimo cielo. Alle coppie, per le serate a caccia di aurore, soprattutto in autunno. Ed è anche un ottimo primo approccio al Grande Nord per chi esita ancora a partire per una crociera nelle terre polari: si scoprono il freddo, i paesaggi e l’atmosfera artica in un formato breve. Spesso viene voglia di andare oltre, per esempio con una crociera a Spitsbergen.

Mosaico di foto di Chloé durante i suoi viaggi nelle terre polari (Lapponia, Islanda, Norvegia...)
Fonte: Chloé, consulente Filovent

Crociera nelle terre polari: scegliere bene la destinazione e la nave

Come aiuti un cliente a scegliere la sua destinazione polare?

Chloé: Molti clienti conoscono già l’itinerario dell’Espresso Costiero, in Norvegia: è quello che vendiamo di più. Quando una persona non è ancora decisa, le propongo diversi percorsi. Per mantenere un budget ragionevole si resta in Norvegia, dove il prezzo di una crociera nei fiordi norvegesi resta accessibile. Se il cliente ha un po’ più di budget e vuole vedere gli iceberg, lo portiamo fino a Spitsbergen. Appena si parte verso la Groenlandia o l’Antartide, il budget sale molto in fretta, e ancora di più se si sceglie una cabina superiore.

DestinazionePrezzo a partire da (per 2 persone)
Norvegia1.820 €
Spitsbergen6.386 €
Antartide12.580 €

Fonte: Filovent - Dati ufficiali, prezzi di partenza rilevati a ottobre 2026.

Su che tipo di navi si parte?

Chloé: Per una crociera nei fiordi della Norvegia ci si imbarca su navi tradizionali, un po’ come traghetti migliorati, con cabine, che ospitano diverse centinaia di passeggeri. Per l’Antartide o la Groenlandia sono navi da spedizione, costruite in modo diverso per poter navigare nel ghiaccio. E in Norvegia esistono anche piccole navi da spedizione con appena una ventina di passeggeri.

Quando consigli una piccola nave da spedizione?

Chloé: In genere sono i clienti a chiedermelo. Indico loro il numero di cabine delle navi che vendiamo di più, e alcuni mi rispondono subito: «Voglio qualcosa di molto più piccolo.» In quel caso li indirizzo verso una crociera nei fiordi in piccola barca.

Mosaico di foto di Chloé durante i suoi viaggi nelle terre polari (Lapponia, Islanda, Norvegia...)
Fonte: Chloé, consulente Filovent

Quale crociera consigli per una prima esperienza polare?

Chloé: L’Espresso Costiero è una scelta sicura, ma per una prima volta mi piace proporre anche una delle nostre crociere signature, una crociera di 16 giorni lungo la costa norvegese fino a Spitsbergen. Partendo da Bergen si fa scalo quasi ogni giorno, si sale fino a Capo Nord e si ha un primo assaggio di Spitsbergen. È un viaggio con un budget abbastanza ragionevole, che permette di scoprire la Norvegia e un pezzo di Artico.

Aurora boreale, fiordi e sole di mezzanotte: quando partire?

Qual è il periodo migliore per vedere l’aurora boreale?

Chloé: Quando mi chiedono quando andare in Norvegia per l’aurora, rispondo da metà ottobre a fine marzo. Ma la natura fa quello che vuole: alcuni anni si osservano aurore già da fine settembre, e a volte fino a fine aprile. Nelle lunghe crociere invernali è molto raro non vedere l’aurora boreale in Norvegia.

E per i fiordi, il sole di mezzanotte o la notte polare?

Chloé: La stagione dei fiordi va da aprile a ottobre. Il sole di mezzanotte è da maggio a luglio, sopra il circolo polare artico. Per la notte polare vale lo stesso principio al contrario: contate circa un mese prima e un mese dopo il solstizio d’inverno.

FenomenoPeriodo
Aurora borealeDa metà ottobre a fine marzo
FiordiDa aprile a ottobre
Sole di mezzanotteDa maggio a luglio
Notte polareDa fine novembre a metà gennaio

Si possono combinare fiordi e aurora boreale nella stessa crociera?

Chloé: In linea di principio no, perché le due stagioni quasi non si sovrappongono. Ma ai clienti che vogliono davvero tentare la fortuna consiglio una crociera nei fiordi norvegesi a fine ottobre: è il momento in cui le due stagioni si incrociano. Inizio aprile è più incerto, anche se a volte si osservano ancora aurore fino a fine aprile.

3. Fauna, forma fisica e budget: i consigli di Chloé

Che fauna si può sperare di osservare?

Chloé: Alcuni clienti si aspettano di vedere orsi polari in Norvegia. Spiego subito che, per questo tipo di fauna, bisogna scegliere itinerari più elaborati, come una crociera a Spitsbergen, e quindi più cari. In Norvegia si può avere la fortuna di vedere le orche dalle parti di Tromsø, ma è raro, solo in certi periodi, e non per forza come nelle immagini su Internet. Preferisco essere chiara fin dalla prima telefonata. Al limite il cliente cambia progetto, ma non tornerà deluso dicendo che nessuno lo aveva avvisato.

Il passaggio di Drake spaventa molti viaggiatori. Cosa rispondi loro?

Chloé: Nella maggior parte dei casi, una crociera in Antartide lo attraversa: è la via più diretta dalla punta del Sud America. È impressionante, non lo nego. Ma i nostri partner lo attraversano ogni stagione, e le navi sono progettate apposta per queste condizioni.

Bisogna essere in buona forma fisica?

Chloé: Dipende dalla crociera. Una crociera in Antartide o a Spitsbergen è una crociera di spedizione: si fanno uscite in zodiac, a volte kayak in mezzo ai ghiacciai, e bisogna fare i conti con il freddo. Serve quindi una forma fisica discreta, più che una questione di età. In Norvegia, invece, è tutto molto tranquillo: si resta a bordo la maggior parte del tempo.

Mosaico di foto di Chloé durante i suoi viaggi nelle terre polari (Lapponia, Islanda, Norvegia...)
Fonte: Chloé, consulente Filovent

Quale budget prevedere oltre alla crociera?

Chloé: Oltre al prezzo di una crociera in Antartide, bisogna aggiungere i voli internazionali, contate da 1.000 a 1.500 € a persona. Poi c’è l’attrezzatura. A seconda delle navi, alcune attrezzature vengono prestate per le escursioni, ma per uscire sul ponte servono i propri vestiti caldi. Se partite da zero, prevedete circa 300 € a persona: leggings, maglie termiche, maglioni e soprattutto un vero piumino per il grande freddo, che da solo può costare questa cifra.

Il kayak in mezzo agli iceberg, ne vale la pena?

Chloé: Assolutamente! Ho appena preparato una proposta per un cliente interessato alle crociere in Groenlandia che voleva farlo. Tra trent’anni potrete dire «Ho fatto kayak in mezzo agli iceberg». È davvero un ricordo incredibile.

Come viaggiare in modo responsabile in queste regioni fragili?

Chloé: Il primo consiglio è partire sulle navi più piccole possibili. Alcune navi stanno anche cambiando il loro sistema di propulsione e il carburante. E ci sono periodi in cui non si naviga in alcune zone, per lasciare alla natura il tempo di rigenerarsi. Se le navi passassero tutto l’anno, questi paesaggi si degraderebbero molto più in fretta.

Il tuo consiglio n. 1 per una prima crociera nelle terre polari?

Chloé: Partire senza aspettative rigide. Nel Grande Nord è la natura a decidere: il meteo, il ghiaccio, gli animali, le aurore. Gli itinerari possono cambiare, ed è proprio questo che rende magici questi viaggi. Vestitevi a strati, tenete la macchina fotografica carica e lasciatevi sorprendere!

Ringraziamenti

Un grande grazie a Chloé per il tempo che ci ha dedicato, per la sua sincerità e per i suoi preziosi consigli.

Monica
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