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Pauline in Brasile accanto alla barca a vela monoscafo Delta 365

Intervista: i consigli di Pauline, esperta Filovent

Da tre anni e mezzo, Pauline aiuta i clienti di Filovent a realizzare il loro desiderio di mare, che si tratti di un noleggio barca con skipper o di una navigazione in totale autonomia. Originaria della Savoia, ha imparato a navigare in Bretagna sui monoscafi dei nonni, prima di partire per la Croazia e il Brasile con Filovent.

Nel corso della nostra chiacchierata, un’idea ritorna di continuo: per Pauline, il mare è legato ai bei momenti condivisi e alla convivialità. Il mare si vive insieme.

1. Il ritratto

Qual è stato il tuo percorso e come sei arrivata in Filovent?

Pauline: Sono originaria della Savoia, quindi all’inizio vengo piuttosto da un ambiente legato alla montagna. Ma alla fine è molto compatibile con il mare e il mondo della vela: che ci crediate o no, sono due mondi piuttosto vicini.

Ho frequentato una business school che mi ha permesso di fare molti stage e diverse esperienze all’estero, in particolare in Cile, Finlandia e Inghilterra. Poi ho avuto alcune esperienze professionali nel settore dello sport e del turismo. Quando ho visto l’offerta di lavoro di Filovent, ho sentito subito che faceva per me. Mi sono detta che era perfetta, che riuniva tutto ciò che amo. È stato subito chiaro. E ormai lavoro in Filovent da più di tre anni, nel noleggio di barche private.

Qual è il tuo ruolo in Filovent?

Pauline: Mi occupo del noleggio di barche private, con o senza skipper, per il mercato francese, e do anche una mano sul mercato spagnolo quando i miei colleghi ne hanno bisogno. Mi sono specializzata un po’ di più sulla Croazia e sulle Baleari, ma ogni giorno seguo tantissime destinazioni diverse. Cerchiamo di avere una vera competenza su tutte queste destinazioni e, se possibile, di andarci a navigare appena possiamo. Oggi do anche una mano nella formazione, nel recruiting e nei rapporti con i partner.

Qual è il tuo legame con la navigazione e il mare?

Pauline: Ho sempre amato lo sport e la natura, e i miei nonni avevano delle barche a vela, dei monoscafi. Eravamo abituati a partire in famiglia sulle loro barche, e ho navigato molto nel sud della Bretagna, nel Morbihan: andavamo spesso verso Belle-Île, Houat, Hoëdic o Groix. Sono ricordi bellissimi legati alla barca, e ho sempre cercato di custodirli.

In questo momento sto prendendo la patente nautica. Inoltre, da piccola ho fatto parecchi corsi di vela. Finora sono sempre stata in equipaggio: non ho mai davvero osato prendere il ruolo di skipper. Ma più avanti è il mio obiettivo!

foto d’infanzia di Pauline in navigazione in Bretagna
Pauline da bambina, in navigazione in Bretagna con la sua famiglia (fonte: Pauline)

Cosa preferisci del tuo lavoro quotidiano?

Pauline: Mi piace molto la parte di consulenza perché, in fondo, facciamo un mestiere meraviglioso: consigliamo le persone sulle loro vacanze e le aiutiamo a organizzare la loro vacanza. La soddisfazione più grande arriva quando la prenotazione è confermata, quando siamo riusciti a trovare la barca giusta e a negoziare il prezzo migliore. Il cliente è contento e, dopo, non vediamo l’ora di sapere com’è andata la sua navigazione. È davvero appagante trovare l’offerta giusta ed essere convinti che corrisponda esattamente alla richiesta del nostro cliente.

2. Le sue navigazioni in Croazia, in Brasile e in Francia

Sei più da monoscafo o da catamarano?

Pauline: Nel cuore sono molto legata alla vela in monoscafo, perché amo il senso di libertà che trasmette. Mi piace il suo spirito un po’ più sportivo e avventuroso. Detto questo, riconosco che è molto piacevole stare comodi su un catamarano, avere posto e spazio per godersi la vacanza con gli amici.

Barca a vela monoscafo in navigazione
Barca a vela monoscafo (fonte: Shutterstock)

Ci sono oggetti che porti spesso a bordo?

Pauline: Un mazzo di carte, una macchina fotografica per immortalare i ricordi e, soprattutto, dei cordini di sicurezza per non perdere le mie cose in mare, perché mi è successo fin troppe volte!

Cosa ti ha insegnato il mare che non avresti imparato a terra?

Pauline: Direi la pazienza e il saper lasciar andare. Lasciar andare, perché non abbiamo alcun controllo sul meteo. Magari abbiamo programmato una vacanza e alla fine le cose non vanno come previsto: bisogna cambiare il piano di navigazione. Quindi bisogna accettare di vivere il momento presente, di non controllare nulla e di affidarsi un po’ agli elementi. E poi la pazienza, perché ci sono tratte di navigazione che possono essere piuttosto lunghe. È proprio in quei momenti che ci si gode davvero il proprio equipaggio. Si sta tutti insieme a bordo, ed è lì che si condividono bei ricordi.

Noleggio barca in Croazia: l’esperienza di Pauline

Cosa rende la Croazia una buona destinazione per noleggiare una barca?

Pauline: È una destinazione conosciuta, una meta di riferimento. Il bello del noleggio barca in Croazia è che c’è un’offerta enorme e tantissime barche: troverete sempre quella giusta per voi. È una destinazione perfetta per il noleggio: abbiamo ottimi partner, barche di qualità, tanta scelta e prezzi piuttosto bassi. E dal punto di vista della navigazione è alla portata di tutti: le tratte sono brevi, facili e riparate, ideali per imparare a navigare, in famiglia o con i bambini. È una destinazione adatta a ogni equipaggio, che mette tutti d’accordo.

Com’è andata la tua navigazione in Croazia?

Pauline: Sono partita per cinque giorni da Dubrovnik, in Dalmazia, su un Leopard 45: un catamarano bellissimo, recente e tenuto benissimo, che mi ha permesso di scoprire questo cantiere. Abbiamo avuto l’occasione di navigare tra diverse isole, fino a Korčula.

Catamarano Leopard 45 in navigazione in Croazia
Navigazione in Croazia a bordo di un catamarano Leopard 45 (fonte: Pauline)

Qual è stata la tappa più bella?

Pauline: Korčula. La chiamano la piccola Dubrovnik: è più piccola e meno turistica. È una minuscola cittadella medievale e, poco lontano, ci sono rade splendide. Da non perdere se passate in Dalmazia!

Quale zona della Croazia consiglieresti per una prima navigazione?

Pauline: Per una prima volta, l’ideale è navigare tra le isole di fronte a Spalato. È lì che ci sono più barche, ed è molto facile da raggiungere grazie all’aeroporto situato tra Spalato e Traù. È semplice, ci sono tante isole, è una zona molto vivace dove si trovano facilmente ristoranti e luoghi da visitare, ci sono tantissime cose da fare. Se invece preferite un po’ più di tranquillità, vi consiglio di salire un po’ più a nord e di navigare nelle Kornati, per godervi una zona più incontaminata ed essere più a contatto con la natura.

Se dovessi riassumere la tua navigazione in Croazia in un’immagine, quale sarebbe?

Pauline: I delfini! Abbiamo avuto la bella sorpresa di vedere dei delfini che seguivano la nostra barca. Sappiamo che succede ogni tanto, ma è sempre un’emozione vederli. È stato davvero il momento più bello del nostro viaggio.

Delfini avvistati durante una navigazione
Delfini avvistati durante una navigazione (fonte: Shutterstock)

Crociera in Brasile: Paraty e Ilha Grande

Quando si chiede a Pauline qual è il suo ricordo di navigazione più bello, tra tutte le destinazioni, lei cita il Brasile. Il noleggio barca in Brasile è ancora poco conosciuto dai diportisti europei. Eppure navigare tra Paraty e Ilha Grande, sulla Costa Verde, riserva splendide sorprese.

Com’è andata la tua navigazione in Brasile?

Pauline: È una destinazione di navigazione ancora poco conosciuta dai diportisti europei. Pochi sanno che in Brasile si può noleggiare una barca, ma c’è una zona fantastica a sud di Rio, a Paraty. Ed è davvero magnifica, perché non ha niente a che vedere con il Mediterraneo né con i Caraibi: c’è una vegetazione lussureggiante, la giungla che si tuffa nel mare, e non siamo abituati a paesaggi del genere. È molto tranquilla, riparata, le tratte sono brevi e si possono raggiungere isole accessibili solo in barca.

Ero a bordo di una barca di Delta, un cantiere brasiliano poco conosciuto nel Mediterraneo perché produce per il mercato locale, ma le sue barche sono molto ben attrezzate.

Qual è il periodo migliore per navigare in Brasile?

Pauline: Il periodo migliore per navigare intorno a Paraty va da maggio a settembre. Da dicembre a marzo fa sicuramente caldo, ma è anche più rischioso, perché le piogge sono più frequenti.

In quale momento ti sei detta «ecco, qui sono davvero altrove»?

Pauline: Quando eravamo in una piccola rada, proprio a ridosso della costa. Vedevamo la foresta di fronte e sentivamo i versi degli animali: uccelli, tantissimi animali… Aveva un’aria esotica. In ogni caso, non eravamo abituati a sentire quei suoni, ed è stato un vero cambio di scenario.

Navigazione in Brasile a bordo del Delta 365
Navigazione in Brasile a bordo del Delta 365 (fonte: Pauline)

Qual è stata la tappa più bella?

Pauline: Ilha Grande. È un’isola molto famosa in Brasile, raggiungibile solo via mare, dove si è davvero immersi nella natura. Lì si trova anche una spiaggia molto conosciuta, Lopes Mendes, spesso citata tra le più belle del Brasile. Sono paesaggi fuori dal comune, che non si vedono spesso.

In fatto di cucina, cosa bisogna assolutamente assaggiare in Brasile?

Pauline: Per me, l’imperdibile sono i pão de queijo (dei panini al formaggio), accompagnati da acqua di cocco o da una caipirinha, a seconda dell’ora!

Per una navigazione in Brasile, cosa bisogna assolutamente mettere in valigia e cosa è meglio lasciare a casa?

Pauline: Il costume da bagno, perché ci sono rade magnifiche e l’acqua è bellissima. Invece bisogna lasciare il computer a casa e approfittarne per staccare la spina. È una destinazione insolita, dove non si va tutti i giorni: bisogna davvero godersi lo spirito brasiliano e vivere al suo ritmo.

Bretagna, Mediterraneo e prossime destinazioni

Tra Bretagna e Mediterraneo, cosa cambia quando si naviga?

Pauline: Ho avuto l’occasione di navigare nel Mediterraneo francese con alcuni colleghi di Filovent: siamo partiti da Tolone a bordo di un Excess 14. È molto diverso. Se il vostro obiettivo è davvero andare a vela, i velisti appassionati vanno naturalmente in Bretagna. Al sud, invece, ci si gode di più il sole e i bagni. Non è proprio lo stesso spirito. Per me la Bretagna riunisce tantissimi vantaggi e resta la mia preferita.

E la tua prossima destinazione da sogno?

Pauline: Direi forse una crociera in barca a vela in Sicilia, perché penso che vedere le isole vulcaniche debba essere un’esperienza davvero diversa. Non siamo abituati a qualcosa del genere: navigare circondati dai vulcani dev’essere impressionante, si deve provare una vera sensazione di avventura. E naturalmente, se un giorno avessi l’occasione di navigare alle Bahamas, non direi di no!

Isole vulcaniche della Sicilia e barche a vela monoscafo
Le isole vulcaniche della Sicilia: la prossima destinazione di Pauline (fonte: Shutterstock)

3. Monoscafo o catamarano, primo noleggio: i consigli di Pauline

Tra monoscafo e catamarano, come aiuti un cliente a scegliere?

Pauline: In base alla composizione del suo equipaggio. Se parte con dei bambini o con persone che soffrono il mare, che non sono abituate ad andare in barca, gli consiglio piuttosto un catamarano. Se invece è un cliente che conosce già la barca, un velista, un appassionato, deve scegliere un monoscafo: è lì che proverà più intensamente la sensazione della navigazione.

Il tuo consiglio per rassicurare un cliente un po’ ansioso prima della sua prima vacanza in barca a noleggio?

Pauline: Innanzitutto, partire con Filovent è già una buona scelta. Accompagniamo il cliente dalla prenotazione fino al rientro in porto, e restiamo raggiungibili per telefono, e-mail o WhatsApp durante tutta la navigazione. Non siamo un semplice intermediario, ma un’agenzia: i nostri clienti hanno interlocutori dedicati (il nostro servizio di concierge), che preparano tutto in anticipo e gestiscono gli imprevisti sul posto.

Cosa vorresti che provassero i tuoi clienti al rientro dalla loro vacanza in barca?

Pauline: Naturalmente vogliamo che siano soddisfatti della barca e del nostro servizio, ma soprattutto che abbiano avuto l’occasione di creare bei ricordi con il loro equipaggio, che abbiano condiviso bei momenti insieme e che li ricordino a lungo. Perché, alla fine, è questo che conta: i momenti che vivono insieme. Speriamo che tornino a casa con splendidi ricordi e con la voglia di ripartire con noi per la prossima crociera!

Navigazione da Tolone con alcuni colleghi di Filovent
Navigazione da Tolone con alcuni colleghi di Filovent (fonte: Pauline)

Qual è l’errore più frequente dei clienti che noleggiano una barca per la prima volta?

Pauline: Chi noleggia per la prima volta, e quindi non conosce molto bene il mondo della barca, spesso guarda solo il prezzo e vuole prendere l’offerta più economica. È qui che interveniamo noi: possiamo consigliarlo perché non scelga una barca qualsiasi. La barca deve essere adatta al suo equipaggio, altrimenti sappiamo che la vacanza sarà deludente, per esempio se la barca è troppo piccola o troppo vecchia. Il nostro obiettivo è che trascorrano una bella vacanza, senza avarie e senza delusioni con lo skipper, la hostess o l’equipaggio. Quindi non guardiamo solo il prezzo: li consigliamo anche sul partner, sul modello di barca, sulla sua età, sul numero di cabine… Teniamo conto di tantissimi parametri, è il nostro lavoro di tutti i giorni.

Ultima domanda: se dovessi conservare una sola cosa della navigazione, quale sarebbe?

Pauline: Direi godersi il momento presente. Si lasciano a terra tutti i problemi e le preoccupazioni, e ci si connette davvero con quello che sta succedendo. È vero che in mare bisogna essere allo stesso tempo concentrati e rilassati.

Ringraziamenti

Un grande grazie a Pauline per il tempo che ci ha dedicato e per la sincerità delle sue risposte. È sempre un piacere confrontarsi con consulenti così appassionati del proprio lavoro.

Filippo
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